Chiamali per nome. E guardali mentre lo dici.
L'appello includente: tre minuti all'inizio dell'ora, e cambia il tono di tutta la lezione.
L'appello includente è un modo diverso di fare una cosa che fai già tutti i giorni. Non aggiunge niente al tuo orario: cambia come chiami i nomi. Per nome invece che per cognome, cercando lo sguardo di ognuno, con la voce bassa. Ci mette tre minuti, e finisce prima che tu abbia cominciato la lezione.
Per quale bisogno
Se la tua è una di quelle classi che chiamiamo "vivaci". Se fai fatica ad ottenere silenzio e devi richiamare più e più volte prima di riuscire a cominciare. Se entri e senti che l'ora è già persa nei primi minuti.
Non serve a ottenere il silenzio del cimitero. Serve a cambiare il tono con cui si comincia, e quel tono poi si porta dietro il resto dell'ora.
È la tecnica più immediata che conosco, per un motivo pratico: non ha problemi tecnici. Non ti serve un telefono, un'app, una LIM che funziona. Ce l'hai già addosso, e puoi provarla domani.
Il protocollo, passo per passo
L'ordine conta. Basta invertirlo, o non arrivare in fondo a un passo, e l'effetto svanisce. Non è pignoleria mia: i tre passi lavorano uno sull'altro, e il terzo funziona solo se i primi due hanno fatto il loro lavoro.
1Passo 1Entra in silenzio
Entra senza guardare nessuno in particolare. Collo disteso, bocca chiusa ma rilassata, senza stringere le labbra. C'è chiasso? Non farci caso.
La prima volta sembra innaturale, lo so. Ma è fondamentale entrare impostando il volto e tutta la postura su questo criterio di neutralità, anche se in quel momento la classe è nella confusione più totale.
Qui la cosa importante è il non intervento: non intervieni sulla classe, a meno che qualcuno non stia facendo qualcosa di pericoloso per sé o per gli altri. Lascia che sia il loro interesse a girarsi verso di te. Non il contrario.
2Passo 2Respira, in piedi davanti alla cattedra
Portati al centro dell'aula, davanti alla cattedra, in piedi e ben visibile. Non dietro: adesso la cattedra è una barriera fra te e loro.
Poi porta l'attenzione sul respiro: l'aria che entra in te e che esce da te, con calma, senza ansia. Serve a te, non a loro.
Finché insegui alunni imbizzarriti, sei un inseguitore. Quando stai fermo sul tuo respiro diventi il punto verso cui l'attenzione si gira da sola. È la stessa cosa che fa a teatro il primo attore che entra in scena: in quel momento il silenzio è dalla tua parte.
Se all'inizio non ti riesce, provaci a casa davanti allo specchio, o davanti alla tua famiglia, per vedere la reazione del pubblico. Vale anche un corso di mindfulness, di yoga o di recitazione.
3Passo 3Chiama, e guarda
Dopo qualche istante la classe comincia a chiedersi che cosa stia succedendo, e il chiasso cala. Succede sempre, all'inizio anche solo per stupore. Appena senti che cala, anche di poco, comincia: quello è l'attimo.
Voce ferma e bassa, senza irritazione, senza scomporti, e soprattutto senza urlare se qualcuno ancora chiacchiera. Poi tre regole.
- Per nome, non per cognome. Il cognome comunica un'idea di autorità che non include nessuno, e noi non siamo in caserma. Con i più piccoli si fa già; con i grandi si perde per strada. Recuperiamolo.
- Alza il viso e cerca lo sguardo. Non andare a caccia con occhi inquisitori: incrocia lo sguardo come quando per strada incontri una persona che sei contento di rivedere. È un modo non verbale di dire "io ti vedo". Se ci scappa un sorriso, meglio ancora. Se uno non ti guarda, se è girato dall'altra parte, non insistere: vai avanti con calma, in ordine. Conta che tu l'abbia visto, e che l'abbiano visto i suoi compagni.
- Ogni volta. A ogni ingresso in aula, anche in quinta ora, anche quando sei di fretta. Tieni un ritmo calmo anche nella voce, senza giudizio, e fra un nome e l'altro, quando ci riesci, infila un attimo di silenzio e un respiro.
In tre minuti l'appello è finito. E il clima della classe non è più quello di quando sei entrato.
Perché funziona
Ti do la parte che puoi verificare da solo, nella tua classe, in una settimana. Le spiegazioni fisiologiche stanno nel capitolo 6 del mio libro, con i riferimenti a chi le ha studiate: interessanti, ma non servono per decidere se provarci.
- Se salti un nome, te lo dicono. "Prof mi ha saltato! Ci sono anch'io...". La prima volta che è successo a me sono rimasto di stucco: era un alunno un po' discolo, e ci era rimasto male. È la prova più semplice che quel momento, per loro, conta.
- Chi disturba, quasi sempre, sta chiedendo di essere visto. Gran parte di quello che ci sembra trasgressivo serve a mettersi al centro dell'attenzione, del docente e dei compagni. L'appello includente glielo dà prima che debba prenderselo.
- Il rituale calma perché è prevedibile. La classe sa che cosa succede adesso, e non deve stare in allarme per scoprirlo. È la stessa ragione per cui, a casa, i bambini vogliono la stessa storia nello stesso ordine.
- Costa tre minuti. Se dopo una settimana non è cambiato niente, hai perso tre minuti al giorno. La lezione la facevi comunque.
Il video si carica da YouTube solo quando lo avvii.
(1) Un ambiente calmo e produttivo in classe: prova l'Appello Includente oggi!
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(2) Una classe tranquilla con neuroscienze e Appello Includente: la semplicità che funziona
Prima imponevo il silenzio e chiamavo i nomi come se si trattasse di una lista di deportati. Adesso che pronuncio i nomi gentilmente, anche stavolta c'è silenzio, ma è un silenzio diverso. Sembra quasi che la mia voce li raggiunga come una carezza. Livio, Roma
Se non funziona subito
Funziona, a condizione che i passaggi li segui nell'ordine. Se hai provato e non è cambiato granché, sii indulgente con te stesso: la prima volta che si prova ad andare in bicicletta è molto probabile che si cada. L'importante è non farsi troppo male, così torna la voglia di ritentare.
Due cose che aiutano davvero. Rileggi il protocollo prima di entrare, invece di andare a memoria. E comincia dalla classe più facile, non da quella che ti fa disperare: quella viene dopo.
All'inizio qualcuno farà orecchie da mercante. Insisti: nel giro di pochi giorni ci stanno tutti, e in silenzio. Il motivo è semplice, questo appello è inclusivo per definizione, e nessuno di noi vuole essere escluso dalla propria tribù.
L'unica cosa che non posso fare io è provarci al posto tuo.
Se vuoi la prima mossa via email
Come farsi ascoltare è un corso gratuito via email.
Tre email, una al giorno. Ognuna ti dà una mossa sola.
Tre minuti di lezione. Non tre ore di formazione.
Niente da studiare, niente da installare, niente da comprare. Se dopo la prima ti sembra fumo, ti cancelli e non ci pensiamo più.
Dove te lo mando?
Ricevi la prima mossa domani mattina.
Niente spam. Ti cancelli quando vuoi.
L'appello includente sta dentro una struttura più larga: le cinque fasi della lezione, dall'ingresso all'uscita.
Il Casinometro è una web app gratuita e lo resterà sempre: nessun account, nessuna installazione, e l'audio non esce mai dal tuo dispositivo. Puoi aprirlo adesso. Fatto l'appello, il suo effetto è molto più forte.